Under 15, Lo Russo: “Dobbiamo rieducare i ragazzi”

Sono ore decisive per quanto riguarda il futuro della stagione 2019/20. Tutte le società sono in attesa delle decisioni ufficiali del Governo e della Lega per poi potersi riorganizzare in chiave prossimo anno. Sembra comunque che a livello sanitario il quadro stia lentamente migliorando anche con l’ingresso nella fase 2 e con la riapertura di diverse attività commerciali. Non è stato mai a riposo in tutti questi mesi il tecnico dell’Under 15 dell’Unipomezia Domenico Lo Russo, che lavorando nel settore farmaceutico, analizza così le ultime settimane. “Da come ho potuto constatare avendo un’attività che comunque è rimasta sempre aperta, devo dire che la gente ha rispettato e sta rispettando almeno per ora le disposizioni per contenere il contagio del virus. Poi certo, a mio modo di vedere più si andrà avanti e più ci sarà voglia di tornare quanto prima alla vita di tutti i giorni, perciò mi auguro che anche nei prossimi mesi tutti rispettino le regole anche se ci sarebbe ancora qualche punto da chiarire meglio come ad esempio l’uso delle mascherine”. Il 25 maggio poteva sembrare una data decisiva per la riapertura degli impianti sportivi, ma la Regione Lazio ha prolungato lo stop in questo senso. “Io credo che in questo momento non siamo ancora pronti per poterci riallenare nei centri sportivi – prosegue il mister -. Nonostante siano state diramate le linee guida per poter ripartire penso che comunque non abbiamo ancora l’esperienza tale per poterlo fare. Inoltre, i ragazzi andrebbero rieducati con nuovi comportamenti. Soprattutto per i più giovani, che erano abituati a gesti istintivi come ad esempio darsi il cinque o cose di questo tipo, non sarà semplice proiettarsi in un modo di fare completamente diverso. Noi avremo il compito di trasmettergli questi comportamenti ma ripeto, c’è ancora da acquisire una certa esperienza. Il calcio ci manca tantissimo ma questa situazione ci ha travolto, adesso come adesso ci sentiamo anche abbastanza scarichi e perciò si dovranno ritrovare anche gli stimoli giusti, che sono sicuro che torneranno ma ci vorrà ancora del tempo”.

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