Tounkara sui fatti del Cecconi: “Questi episodi non devono accadere”

Uno a uno il risultato finale decretato dal campo al triplice fischio. Eretum Monterotondo e Unipomezia si sono annullate nel big match del Fausto Cecconi, con gli uomini di Grossi avanti nel primo tempo grazie al sigillo di Nsumbu e gli eretini a riequilibrare tutto nei secondi 45 minuti con De Marco. Poi, Unipomezia costretta a stringere i denti terminando l’incontro con la doppia inferiorità numerica. Purtroppo c’è anche da denunciare ciò che è successo sugli spalti dello stadio di Monterotondo, con alcuni tifosi gialloblù che sul finire della prima frazione di gioco si sono resi “protagonisti” con incresciosi episodi di razzismo nei confronti dei giocatori di colore dell’Unipomezia, generando un clima decisamente spiacevole. Ad analizzare quanto accaduto al Cecconi, sia in campo che fuori, è il jolly rossoblù Babacar Tounkara, il quale afferma: “Ieri secondo me abbiamo perso due punti. Abbiamo giocato un grande primo tempo in cui potevamo sicuramente segnare altri gol una volta passati in vantaggio. Nel secondo abbiamo sofferto il ritorno dell’Eretum che è una buonissima squadra, e nel finale abbiamo saputo resistere con due uomini in meno”. E riguardo ai cori in tribuna il giocatore dichiara: “Non è stato per niente piacevole… Io e i miei compagni di squadra ci siamo rimasti davvero male. Episodi che non dovrebbero mai verificarsi in una partita di calcio e che invece sono accaduti e accadono di continuo. In quel momento ho detto all’arbitro che non era giusto sentire quelle cose. Noi però non ci siamo abbattuti rimanendo concentrati fino alla fine della partita”. Come detto, Babakar può considerarsi un jolly per la squadra di Grossi. Viste le esigenze, il tecnico ha infatti adattato il centrocampista in difesa: “Sono a completa disposizione del mister – conclude Tounkara – Ho iniziato a centrocampo ma nelle ultime gare sto giocando in difesa e non mi pesa. Sono arrivato qui con la voglia di vincere dopo due successi negli ultimi tre anni. Potevo giocare in Serie D ma grazie all’amicizia con il direttore Salvadori ho scelto l’Unipomezia, anche perché è una grande società dove si fa calcio vero. Sono arrivato qui per dare una mano con molta umiltà”.

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