Marco Ridolfi fa il punto: “Non lasceremo nulla al caso”

La stagione 2020/21 è ufficialmente iniziata e in casa Unipomezia si lavora duramente per ripartire nel migliore dei modi ed allestire un parco giovanili di primissimo livello. A fare il punto della situazione è il direttore generale Marco Ridolfi, arrivato da poche settimane al servizio dei rossoblù con tantissimo entusiasmo e professionalità. “Stiamo cercando di formare gruppi competitivi – dichiara il dg -, anche perché dovremo figurare con tutte le categorie nei Regionali. Perciò ci stiamo ben organizzando e si respira una sana euforia. La cittadina di Pomezia sta rispondendo bene e da parte nostra metteremo a disposizione serietà, impegno e dedizione. La società sta investendo molto sul settore giovanile, sul sottoscritto, su Giovanni Rosati, su Alberico Gallo ma anche sul capitano della prima squadra Federico Valle, che sarà costantemente presente con noi così come il vice presidente Emanuele Morelli. Questa sinergia sarà fondamentale per raggiungere determinati obiettivi. Crediamo fortemente sul fatto che ogni società importante debba partire e costruire un percorso solido dalle giovanili, e creare giocatori pronti anche e soprattutto in ottica prima squadra. Stiamo strutturando il lavoro in maniera meticolosa mettendo a disposizione di ciascun gruppo uno staff altamente preparato. Il presidente Valle è molto presente ed è la prima persona coinvolta nel rilancio del nostro settore giovanile. Proporremo degli stage più allargati soltanto per quanto riguarda i 2007 e i 2008, per il resto dei gruppi sarà fondamentale il lavoro di scouting di tutto l’anno per poi andare ad intervenire miratamente. Vogliamo creare un polo di riferimento importante sul territorio e il sogno è quello di riuscire in tre anni ad avere tutte le categorie in Elite. Ci vorrà del tempo ma con serietà, umiltà e senso di appartenenza contiamo di riuscirci. Ogni singola squadra svolgerà un lavoro condiviso con tutto lo staff proprio per un discorso di crescita, e sempre con alla base una sana educazione. Sto incontrando personalmente tutti i gruppi illustrando loro il progetto sia tecnico che sociale. L’atteggiamento dovrà essere professionale da parte di ognuno, non lasceremo nulla al caso. Spero di portare qui tutta la mia esperienza raccolta sia da giocatore che da direttore”.

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