L’Unipomezia si adegua: il Prof. Schiavoni delinea il quadro lavorativo

Ciò che stiamo vivendo attualmente a causa dell’emergenza Coronavirus, nella vitta quotidiana e di conseguenza anche nel calcio, è qualcosa di singolare. Con il Consiglio Direttivo della Lega Nazionale Dilettanti che ha stabilito la sospensione dell’intera attività ufficiale nazionale e regionale fino al 3 aprile, con tanto di adeguamenti per ciò che concerne le sedute di allenamento, le varie società stanno sperimentando delle nuove metodologie per mantenere ovviamente in buone condizioni la tenuta atletica. In casa Unipomezia a fare il quadro della situazione è il Prof. Giammarco Schiavoni, il quale ci illustra in cosa consisterà il lavoro nei prossimi giorni. “Almeno per le prossime due settimane i ragazzi lavoreranno individualmente per poi riaggiornarci anche in merito all’evoluzione della situazione globale. Con il mister abbiamo deciso di non sovraccaricarli considerando che attualmente vivono una condizione atletica importante, dal 23 luglio si sono sempre impegnati molto e fisicamente stanno bene. Perciò abbiamo concordato tre sedute a settimana, due in cui svolgeranno un lavoro metabolico, aerobico e anaerobico, ed una in cui si concentreranno sulla forza. Ovviamente tutti lavori a corpo libero e da svolgere all’aria aperta. Ad ognuno ho assegnato la propria scheda da seguire e che varia, con qualche piccola modifica, di giocatore in giocatore. Sarà un modo per allenarci sicuramente abbastanza strano, per la prima volta ci troviamo in una situazione del genere ma è una presa di posizione che andava adottata. Sono anche abbastanza curioso per come risponderanno i ragazzi, ma sono sicuro che non mancheranno assolutamente di professionalità. In ogni caso saprò chi avrà lavorato bene e chi meno. In questo senso ho introdotto due scale, la RTE che consiste nella percezione dello sforzo di ogni singolo atleta, e la TQR per misurare la qualità del recupero dopo seduta. Così riuscirò a mantenere sotto controllo l’allenamento valutando anche se sarà necessario aumentare o diminuire il carico di lavoro. Un grande appassionato di scale è il nostro bomber Emanuele Morelli che reputo in grandissima forma, nonostante abbia annunciato di voler appendere gli scarpini al chiodo al termine della stagione”.

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