La segreteria ai tempi del Covid-19: parola a Barbara Gianfagna

Il ruolo della segreteria riveste grande importanza all’interno di una società, un punto di raccordo fondamentale tra i tesserati e il club stesso. All’Unipomezia, ormai da diversi anni, questo ruolo viene svolto con grande professionalità e passione da Barbarba Gianfagna, davvero insostituibile per tutto ciò che riguarda il lavoro dietro le quinte della società rossoblù. Con lei abbiamo ripercorso il tragitto con l’Unipomezia soffermandoci poi sul delicato momento che tutti noi stiamo vivendo, analizzando appunto il ruolo della segreteria ai tempi del Covd-19. “Questo è il mio quarto anno qui all’Unipomezia, una società che sento particolarmente mia perché gestisco la segreteria completamente da sola. Una mia seconda casa, posso proprio dirlo, anche grazie al Presidente Valle che mi trasmette tutta la sua fiducia. Sono così contenta di quella chiamata ricevuta nell’estate 2016 per entrare a fare parte di questa grande famiglia, tra l’altro era l’anno in cui si era conclusa per me l’avventura con il Pomezia”. Per ragioni note ormai a tutti, questa è diventata una stagione decisamente particolare e senza precedenti. In tal senso Gianfagna afferma: “Se penso agli anni scorsi, questo era il periodo in cui si iniziava a progettare per l’anno successivo, finalizzare tutti gli incastri per i vari tornei primaverili sia della Scuola Calcio che del settore giovanile, invece adesso ci troviamo a vivere un momento come questo, dove non si  sa nulla su quello che succederà. Siamo lontani da quel bellissimo rettangolo verde che ci regala mille emozioni e che è il luogo di sfogo, di emozioni, di tutti i ragazzi dal più piccolo al più grande. Ecco perché ritengo che lo sport sia importantissimo, come del resto lo è la nostra salute. Per questo speriamo che passi presto questo momento tornando a vivere la nostra passione”. Ma il contatto con i ragazzi non manca mai. “In questo momento ci sentiamo con messaggi sui vari gruppi, è bello sentire che i mister ed i propri ragazzi si tengono in contatto inventandosi giochi da fare. Ho sempre pensato che per vincere c’è bisogno di un bel gruppo e anche in questo periodo delicato si sta facendo di tutto per tenerci uniti. Ovviamente sono un pò preoccupata, essendo anche mamma di un ragazzo di 20 anni, per quello che potrà portare ai nostri ragazzi questa situazione. Comunque sono chiusi in casa da oltre un mese anche sicuramente saranno diventati ottimi giocatori di FIFA (ride ndr). Noi adulti dobbiamo fargli capire che è solo un brutto periodo che passerà, e tutto tornerà ad essere come prima se non migliore. Questo è quello che mi auguro”. La grande passione per il calcio è stata inoltre ricompensata con un altro incarico importante da parte della società: “Quest’anno ho ricoperto anche il ruolo di dirigente della prima squadra, il calcio è una mia grande passione e la domenica soprattutto è una giornata che mi sfianca a livello di emozioni, sia che si vinca che si perda. Questo mi manca molto. Ho un bellissimo rapporto con tutti i ragazzi e con il mister, spesso ci sentiamo e ci lasciamo con un “speriamo di vederci presto…” E poi mi mancano tutti quei bambini che sono fantastici solo a vederli correre dietro il pallone, anche solo all’entrata di quel cancello rosso. Quest’anno, con l’iniziativa dell’album delle figurine, venivano da me a chiederle timidi timidi ed uscivano dalla segreteria tutti contenti. Mi mancano tantissimo. Non vedo l’ora che tutto rinizi, abbiamo ancora tanti progetti da realizzare”.

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