Giovanili, il bilancio di Giovanni Rosati: “Già pronti ad alzare l’asticella”

Con il match dell’Under 15 contro l’Atletico Torvajanica è terminata ufficialmente la stagione 2018/19 dell’Unipomezia. Le varie categorie dell’agonistica rossoblù hanno assolto tutti gli impegni previsti dal calendario. Per ultima la formazione di Riccio che vincendo per 5-0 ha chiuso con un ottimo quarto posto in classifica generale. É stata l’ennesima stagione intensa e che ha lasciato tante note positive a tutti i livelli, con l’unico rimpianto per la beffarda retrocessione dell’Under 19 al play out con la Virtus Nettuno. A tracciare un bilancio dell’ultima annata è il responsabile del settore giovanile dell’Unipomezia, parola a Giovanni Rosati. “Tutto sommato abbiamo rispettato le aspettative che avevamo alla vigilia della nuova stagione. Volevamo essere protagonisti e ci siamo riusciti. L’unico rimpianto è l’aver perso l’Elite con la nostra Juniores nonostante siamo andati vicinissimi all’impresa. Purtroppo abbiamo vissuto una stagione complicatissima ma siamo consapevoli che i ragazzi hanno dato il massimo, sono sempre stati presenti credendoci fino all’ultimo istante. Che dire degli altri gruppi. Beh, vorrei fare un plauso particolare all”Under 16 di mister Gangemi. Con i 2003 siamo arrivati secondi sfiorando la vittoria del campionato. Con questi ragazzi si è svolto un grandissimo lavoro ma sapevamo di poter far bene come testimonia la scelta di affidare la panchina ad un tecnico preparatissimo come Davide, che ha sempre allenato principalmente in Elite. Siamo soddisfatti anche per quanto fatto dall’Under 15 di Mauro Riccio che ha chiuso in quarta posizione, mentre c’è soddisfazione totale per il percorso di crescita dei classe 2005. Abbiamo ricevuto complimenti da tutti ed anche in questo caso il mister, Paolo Intelligenza, ha compiuto un lavoro incredibile. Sembra che in campo questi ragazzi siano telecomandati da un joystik per il bel calcio che riescono ad esprimere. Poi l’Under 17, siamo arrivati settimi in un campionato per certi versi abbastanza strano. Siamo stati in grado di battere le big soffrendo invece con le cosiddette piccole. In vista del futuro possiamo ritenerci dunque molto soddisfatti, ci sono ottime basi per poter alzare ancora l’asticella. Vorrei infine rimarcare il discorso comportamentale. Ci teniamo a trasmettere una buona etica sia sportiva che umana, con il massimo rispetto delle regole e degli avversari. Basti pensare che quando un nostro giocatore viene espulso per futili motivi gli raddoppiamo le giornate di squalifica, proprio per formare uomini prima ancora di calciatori”.

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