Francesco Quero: “Stop giusto, ma per noi poca tutela”

Francesco Quero, difensore classe 1998, era arrivato all’Unipomezia proprio allo scadere della sessione estiva di mercato, rappresentando un vero e proprio colpo last minute. Anche l’ex Sinalunghese è entrato dunque a far parte della famiglia rossoblù crescendo soprattutto nel “finale” di stagione, dall’arrivo di mister Bolzan in panchina il giocatore ha infatti trovato maggior continuità e in vista delle ultime partite, poi saltate a causa Coronavirus, avrebbe potuto dare il suo prezioso contributo. Questa l’analisi di Quero. “Con nove partite ancora da giocare avremmo potuto fare qualcosa in più. Nel corso del campionato credo che molte volte abbiamo dovuto fare i conti con la sfortuna e non sempre ci è andata bene. Sotto il profilo personale non ho nulla da rimpiangere, comunque penso di essermi fatto trovare pronto ogni qualvolta sono stato chiamato in causa. Questa la reputo una bellissima esperienza. Sono arrivato qui l’ultimo giorno di mercato trovando un ambiente genuino e compagni di squadra fantastici. Il gruppo era molto consolidato e abbiamo sempre cercato di dare il massimo in ogni allenamento”. Riguardo invece lo stop definitivo della stagione il difensore afferma: “Sono d’accordo, dobbiamo avere rispetto per le migliaia di vittime che ci sono state, per coloro che rischiano tutti i giorni e per il lavoro svolto da medici e infermieri. L’unico mio disappunto è per il fatto che dalla Serie D in giù non siamo stati tutelati, in questo senso la Lega poteva fare sicuramente meglio”. Infine uno sguardo al futuro: “Innanzitutto bisogna capire bene quando ci sarà l’effettiva ripartenza, che mi auguro avvenga il prima possibile e che si torni alla normalità. Intanto, in questi mesi di stop ho sempre continuato ad allenarmi per conto mio e rispettando i programmi del prof. Sono rimasto sul pezzo anche mentalmente, in ottica futura vedremo cosa succederà”

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