Federico Valle: “Abbiamo ancora fame, l’Unipomezia non vuole fermarsi”

Sulle ali dell’entusiasmo, dopo la storica conquista della seconda Coppa Italia nel giro di due anni arrivata in finale contro l’Astrea, l’Unipomezia si appresta a tornare sul campo per il match di campionato contro la Valle del Tevere. Terminati i festeggiamenti, il gruppo rossoblù è già tornato al lavoro pensando a preparare al meglio l’appuntamento di domenica al Comunale, quando il team di Claudio Solimina troverà una formazione ancora a secco di vittorie in questi primi quaranta giorni del girone di ritorno. Unipomezia che dunque affronterà una squadra agguerrita e che vorrà rialzarsi in classifica dopo i quattro pareggi consecutivi e la sconfitta di Forano con la Polisportiva Monti Cimini. A parlare in casa rossoblù è il capitano Federico Valle, entrato anch’egli nella storia del club dopo aver alzato al cielo la seconda Coppa Italia consecutiva. Il numero 10 pometino parte proprio dalla grande vittoria contro l’Astrea: “Mercoledì è stata per me una gioia indescrivibile, abbiamo centrato l’ennesimo importantissimo traguardo e devo fare i complimenti a tutta la squadra, i ragazzi sono stati esemplari e il momento più emozionante sono state sicuramente le lacrime di mio padre. Un ringraziamento particolare va ai nostri supporters, una ‘Giovane Schiera’ che è stata determinante, sostenendoci come solo “lei” sa fare, ringraziando a tal proposito mio fratello “Bibbo” per aver riorganizzato questo bellissimo gruppo. Passando al match di domenica prossima, abbiamo iniziato a pensarci già da mercoledì sera. Ora dobbiamo tornare a concentrarci sul campionato e contro la Valle del Tevere ci sarà da aspettarsi una partita ricca di trappole. Loro avranno voglia di rivalsa e verranno qui da noi con l’intento di batterci. Da parte nostra non possiamo permetterci di sbagliare. Abbiamo ancora tanta fame e la vittoria in Coppa Italia non può che stimolarci ulteriormente. In un girone come questo credo che per arrivare alla vittoria finale saranno decisivi soprattutto gli scontri diretti, non bisogna però sottovalutare nessuno e come il campionato, ogni domenica può accadere davvero di tutto”.

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