Emiliano Ilari: “Siamo usciti nella ripresa con ritmo e bel gioco”

Terza vittoria consecutiva per l’Unipomezia lontano dal terreno del Comunale in un turno decisamente favorevole ai rossoblù, considerando la sconfitta del Ladispoli (ex capolista) e del Città di Ciampino con tanto di sorpasso in classifica generale. Il 4-2 maturato in casa del Real Monterotondo Scalo è il miglior biglietto da visita in vista della finalissima di Coppa Italia in programma tra due giorni al Fuso di Ciampino. Tornando al campionato, ora la vetta dista soltanto cinque lunghezze, con la banda Solimina che nelle ulime giornate ha rosicchiato punti importanti a rivali come Ladispoli, CreCas e City. Ad analizzare la prestazione contro il team eretino è il difensore Emiliano Ilari, autore del gol che ha riportato l’Unipomezia in vantaggio dopo il momentaneo 1-1 dei padroni di casa. “La vittoria di ieri è stata decisamente importante, la squadra ha espresso un ottimo calcio anche se in avvio siamo partiti un leggermente contratti. Siamo riusciti a sbloccarla con Ceccarelli subendo poi il loro pareggio al rientro in campo dopo l’intervallo. Da lì in poi abbiamo preso in mano le redini del gioco, alzando i ritmi e portando a casa un risultato estremamente importante. Stiamo attraversando un ottimo momento e le tre vitorie consecutive fuori casa senza dubbio lo testimoniano. Inizialmente ci è mancato proprio questo. In trasferta spesso abbiamo lasciato punti per strada mentre adesso stiamo trovando una buona continuità, la squadra gira ed anche a livello mentale siamo molto più consapevoli delle nostre capacità”. Mercoledì a contendere il trofeo ai rossoblù ci sarà l’Astrea di Mastrodonato, anch’essa una squadra in salute e che viene da cinque vittorie consecutive in campionato. “Per mercoledì è difficile stilare un pronostico, sicuramente mi aspetto una partita giocata a viso aperto da entrambe e sappiamo di affrontare una formazione che come noi ama giocare a calcio. Da parte nostra proveremo ad indirizzarla a nostro favore sin dall’inizio. Dovremo essere bravi a dare subito intensità, aggredirli e giocare come sappiamo. Poi sarà il campo a sentenziare il verdetto definitivo”.

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