Domenico Lo Russo categorico: “Bisogna rimanere a distanza”

L’emergenza Coronavirus è in continua evoluzione e, ad oggi, i dati purtroppo sono tutt’altro che incoraggianti. A tal proposito abbiamo ascoltato il parere di Domenico Lo Russo, tecnico dell’Under 15 dell’Unipomezia schierato anche lui in prima linea a fronteggiare l’epidemia in quanto farmacista. Queste le sue parole in merito. “La nostra è tra le attività che restano ovviamente aperte in questo momento di grande difficoltà. Purtroppo i dati non sono confortanti, soprattutto nel Nord Italia, e le informazioni che abbiamo in merito al Covid-19 restano ancora piuttosto vaghe, non sappiamo ancora se con l’avvento dell’estate questo virus possa limitare il numero dei contagi. Noi, come farmacisti, abbiamo delle direttive molto stringenti da dover rispettare, come ad esempio rimanere a distanza con le persone per evitare appunto il contagio. Ci troviamo inoltre a dover educare in questo senso le persone, trovandoci in una situazione di emergenza nell’emergenza. Questo virus è molto aggressivo e perciò ribadisco, è fondamentale mantenere criteri di igenici importanti. Soltanto evitando i contatti il virus non è in grado di propagarsi. Mi auguro che il numero dei contagi venga a smorzarsi nei prossimi mesi, anche se credo che per ritrovare una piena normalità bisognerà attendere fino a Natale considerando che storicamente ogni epidemia ha avuto poi anche un contagio di ritorno. Da parte nostra continueremo ad essere in prima linea e nella nostra farmacia ci stiamo attrezzando per garantire comunque le necessarie mascherine, guanti e gel alcolici, aderendo inoltre alla consegna dei farmaci a domicilio per cui non c’è un obbligo da parte delle farmacie. Vorrei poi spiegare come sia facile trovarsi sprovvisti di questi materiali. Sono contingentati dallo Stato che provvede prima di tutto a garantirli agli ospedali. Noi, stiamo cercando di fare il possibile comprando materiali certificati da fonti terze. Ce la stiamo mettendo tutta. Riguardo all’ambito sportivo sono assolutamente d’accordo con la sospensione di ogni attività e credo che farle riprendere, se si riterrà opportuno, sia comunque un grande rischio, proprio perché c’è la possibilità di un contagio di ritorno e stando a contatto questo processo può facilitarsi”.

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